Il tributo
Cos'è il CUP? Il Canone Unico Patrimoniale per le TLC
Si paga se hai fisicamente posato fibra o minitubi nei cavidotti del concessionario (via mediata).
Si potrebbe essere soggetti al Canone se si dispone di diritti d'uso di un tratto fisico di rete altrui (IRU, dark fiber) così occupando indirettamente il suolo pubblico (via mediata).
Gli ISP che hanno accordi all'ingrosso con gli Operatori di Rete (es. FiberCop, Open Fiber, etc.) per acquistare servizi virtuali (Bitstream, altri servizi attivi equiparabili al Bitstream, servizi di mera rivendita) non affittano nessun cavo: ricevono un servizio completo e non hanno titolo di occupazione sul suolo, neanche in via mediata.
La rete fisica
Differenza tra Operatori di Rete e Fornitori di Servizi
Es. FiberCop S.p.A., Open Fiber S.p.A.
La domanda chiave
L'operatore ha cavi fisici o in affitto nel suolo del Comune?
DEVE pagare il CUP
(FiberCop, Open Fiber…)
NON deve pagare il CUP
(ISP virtuali, reseller…)
Operatore di rete
Chi scava le strade, posa i cavi o affitta parti di rete
Fornitore di Servizi
Chi propone servizi di connettività senza cavi propri
La differenza chiave
Servizio Attivo vs Servizio Passivo
Solitamente i piccoli operatori ISP utilizzano servizi attivi (bitstream).
I servizi passivi comportano oneri maggiori: infrastrutture, apparati e gestione fisica, sono tipicamente adottati dagli operatori con una forte capillarità territoriale.
Dettaglio tecnico
CUP fibra dedicata e bitstream: IRU vs Shared Access
Il principio
Un cavo fisico → molteplici connessioni virtuali
Il C.U.P. è dovuto SOLO da chi possiede e posa il cavo fisico sul suolo pubblico, o lo affitta completamente da terzi (IRU). Gli 8 ISP virtuali consegnano bit, non occupano suolo e non devono pagare il C.U.P.
Attenzione
Interpretazioni errate e conseguenze
Rischio sistemico
Wholesale Only a rischio
Conseguenze per il mercato
Impatto sull'utente finale
L'impatto sociale
La perdita di posti di lavoro
Il quadro normativo
Cosa dice la legge
Giurisprudenza di legittimità
Cass. civ. 11479/2026: cosa dice la Suprema Corte
«Un segnale elettrico è un bene mobile (art. 814 c.c.) che per propagarsi ha sempre bisogno di un elemento materiale [...]. Qualsiasi propagazione d'un segnale elettrico all'interno d'una rete a ciò predisposta costituisce dunque un "uso materiale" della rete».
* In alcune casistiche il VULA potrebbe essere coinvolto nel CUP da infrastrutture a monte del VULA stesso. ↓ Il caso VULA
Tre chiavi tecniche per leggere la sentenza
Il caso VULA*
La sentenza della Cassazione, se letta con rigore tecnico, non fa che confermare la tesi corretta: il Canone Unico Patrimoniale spetta solo a chi effettua l'uso materiale e diretto della rete tramite i propri apparati. Reseller, Bitstream e Fornitori di Servizi che ricevono il segnale già propagato dall'Operatore di Rete restano esclusi dal prelievo.
La giurisprudenza
35 precedenti favorevoli: CUP non dovuto dai Fornitori di Servizi
Le dimensioni economiche
I numeri del fenomeno in Italia
La richiesta
Chiarimento ufficiale al MIMIT-MEF
Chiarimento ufficiale sull'inapplicabilità del CUP ai Fornitori di Servizi che utilizzano servizi bitstream (Servizio Attivo), quale esito della conclusione del tavolo tecnico coordinato dal MIMIT-MEF istituito ai sensi dell'art. 13 quinquies del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, da comunicare a tutti i 7.894 Comuni d'Italia. Solo attraverso tale strumento il chiarimento avrà l'autorevolezza necessaria per essere adottato e ascoltato.
Tale tavolo è stato a suo tempo istituito ma non risulta ad oggi concluso.
AIIP chiede che attraverso tale strumento le Autorità intervengano a tutelare il mercato dagli impatti potenzialmente devastanti delle conclusioni della cit. pronuncia di Cassazione.